
Old Wings Genova
Sezione GAVS - Gruppo Amici Velivoli Storici
Il restauro del simulatore di volo "Link Trainer"
a cura del Cap. Ernesto
Serpetta

SIMULATORI DI VOLO: STORIA E
CONSIDERAZIONI
I primi addestratori a terra, oggi meglio conosciuti come simulatori di volo,
hanno radici profonde nella storia aeronautica. Le motivazioni che hanno spinto
alla costruzione d’addestratori che simulino la condizione del volo a terra
hanno diverse cause che si sono sviluppate con l’evoluzione del mezzo aereo.
Negli anni che vanno dal 1908 al 1930 l’aviazione, grazie allo sviluppo dei
primi motori a combustione interna ovviamente derivati da quelli
automobilistici, aveva fatto i primi passi, ma la necessità di sperimentare
nuove macchine e tecnologie per migliorare contnuamente l'arte di volare era
molto forte: basta pensare che la radio per le telecomunicazioni terra-aria e
aria-aria non era stata ancora inventata e che durante la prima guerra mondiale
solo i capi squadriglia avevano una carta automobilistica per orientarsi in
volo,
I velivoli da addestramento spesso non esistevano; si passava da un velivolo
semplice di primo periodo ad una macchina complessa da soli: esperienza ed
intuizione supplivano la mancanza di un istruttore.
Ulteriori considerazioni, immagini e una trattazione più dettagliata dell'argomanto
appariranno in un futuro quanto mai prossimo sempre su questa pagina del nostro
sito,
Una delle principali ragioni cha hanno portato all’invenzione di un "aeroplano"
che non volando riuscisse a simulare le condizioni elementari di volo a terra,
era di far capire e spiegare i rudimenti della tecnica del volo senza correre i
rischio di incidenti
IL "NOSTRO" LINK TRAINER
Nel lontano 1980, almeno per me lontano, ho iniziato il corso per il
conseguimento della licenza di 1° e 2° , così era chiamata l’attuale licenza di
pilota privato, è in quella circostanza che ho visto il “ vecchio “ link trainer
abbandonato nell’hangar.

Che dire. da sempre
ho subito il fascino dei vecchi velivoli: quelli che erano pilotati e non
gestiti da bottoni, quando a fare la differenza era il pilota che solo grazie
alla sua capacità riusciva a limitare i danni sul velivolo e avere la
sensibilità di gestire in volo la macchina al limite delle condizioni fisiche e
sotto stress. Nel hangar purtroppo non ho trovato un CANTZ 1007 bis o il
classico Savoia Marchetti S 79 soprannominato "il gobbo" per la caratteristica
configurazione del mitragliere, ma un goffo aeroplano di legno dai vivaci colori
giallo e blu, che richiamavano i colori degli addestratori dell'US NAVY e
dell’USAF degli anni '30, ad attirare la mia attenzione.
La curiosità mi spinse a chiedere allo specialista della scuola di volo che
cos’era quella specie d’aeroplano e mi disse: "E' un vecchio simulatore di volo,
ricordo quando negli anni '50 era ancora in funzione e piloti e allievi si
addestravano al volo strumentale con quel Link Trainer."
Da quel giorno sono trascorsi molti anni, ho maturato una buona esperienza di
volo e conseguito licenze e abilitazioni varie ma il Link ha continuato ad
attirare la mia attenzione, perciò insieme ad alcuni amici abbiamo costituito
l'Associazione “OLD WING GENOVA“ che ha tra i vari obbiettivi il recupero e il
restauro di tutto ciò che è aeronautico.
Così l’Aero Club di Genova e la nostra associazione con la partecipazione della
sezione del G.A.V.S. di Torino hanno deciso di restaurare un pezzetto della
nostra storia: il Link Trainer abbandonato nell’ hangar.
EDWIN A. LINK E I SUOI SIMULATORI DI VOLO
Alla fine degli anni ’20, Edwin A. Link lavorava nella fabbrica di suo padre
nella città di Binghamton, New York, dove costruiva organi e pianoforti. Proprio
negli anni in cui gli Stati Uniti affrontavano una grande crisi economica, il
cui culmine si ebbe nel 1930, il giovane Link imparava a volare. Il costo delle
lezioni risentiva della crisi ed era molto oneroso.
L’idea del giovane pilota fu di realizzare un addestratore di volo a terra per
imparare le prime nozioni di base a costi decisamente più accessibili e passare
successivamente alle lezioni in volo, riducendo così drasticamente il costo per
il conseguimento del brevetto.
Per costruire un primo simulatore utilizzò ovviamente tutte le sue conoscenze
tecniche relative all’aria e alla compressione a mezzo di soffietti come negli
organi. Nel 1928 abbandonò la ditta del padre per costruire e commercializzare
il suo addestratore di volo che brevettò nel 1931. I primi esemplari non ebbero
successo presso le scuole di volo ma furono venduti ai parchi di divertimento.
La macchina di Lynk in origine era concepita per simulare il volo a vista. Nel
1934, dopo una serie incidenti di volo agli aerei postali, che per consegnare la
posta spesso volavano in condizioni meteorologiche avverse, e in concomitanza
con l’interesse da parte dell’Aviazione dell’Esercito Americano che voleva
addestrare i propri piloti a volare, senza rischio e a basso costo, in
situazioni di scarsa visibilità di notte o in avverse condizioni climatiche
basandosi sulla sola lettura della strumentazione di bordo, l’addestratore fu
modificato per simulare il volo strumentale. La mancanza di visibilità
all’esterno fu ottenuta realizzando una cupola cieca sulla fusoliera, fu inoltre
installata un’adeguata strumentazione in grado di simulare e registrare i
principali parametri di volo. L’anno seguente anche la Marina Imperiale
Giapponese acquistò i simulatori per allenare i propri piloti.
L’utilizzo di questo sistema addestrativo si sviluppò ed ampliò durante la
Seconda Guerra Mondiale. Furono costruiti 6271 addestratori di diversi modelli
per l’Aeronautica e l’Esercito e 1045 per la Marina, colorati in blu.
Terminato il periodo bellico l’addestratore diventò un valido ed economico mezzo
per l’allenamento al volo strumentale dei piloti civili: 5 diversi paesi lo
acquistarono per linee di trasporto aereo e scuole di volo.
Tra il 1930 ed il 1950 i simulatori costruiti da Edwin A. Link rappresentarono
per moltissimi piloti l’unico mezzo sicuro ed economico per l’allenamento al
volo strumentale.
INIZIA IL RESTAURO
Il 20 maggio 2007 è ufficialmente iniziata l'avventura del restauro del Link
Trainer. La macchina è stata esposta presso la "Cittadella dell'aria" nel corso
della Manifestazione GENOVA AIR SHOW 2007, dove ha suscitato notevole successo e
curiosità sia tra gli appassionati sia tra il grande pubblico.

...le operazioni di carico...
...il nostro stand...
...il trasporto...
...inizia il restauro....
Il nostro sito vi informerà periodicamente sulle varie fasi del restauro, collegandovi ad esso potrete seguire i vari progressi.