Old Wings Genova

Sezione GAVS - Gruppo Amici Velivoli Storici

 

L'Aeroporto n°145: la pista di Ponte Somalia

 

Notizie da A. Gallotti "Genova in guerra" - Aerofan n° 100

 

In corso di allestimento

 

 

    Durante La Seconda Guerra Mondiale alcuni CR 42 operarono a difesa del porto di Genova utilizzando la banchina ed il molo di Ponte Somalia. Gli aerei appartenevano alla 82°Squadriglia del 2° Stormo di stanza a Novi Ligure ed Albenga.

 

Il CR 42 attualmente Conservato a Museo dell'Aeronautica militare di Vigna di Valle

 

 

 LE ORIGINI

 

     Sin dagli anni '20 all'interno del porto di Genova era stato allestito un idroscalo dal quale operavano gli aeroplani della SANA che collegavano Genova con numerose località italiane e del Mediterraneo, inoltre nel 1930 la sezione di Genova del Regio Aero Club costruì all'interno del bacino di Sampierdarena la propria base con due hangar e gli scivoli per mettere in mare gli idrovolanti e, poichè alcuni soci possedevano aerei terrestri, nel 1932 ottenne il permesso dal Consorzio del Porto di  utilizzare un molo, Ponte Eritrea, come pista provvisoria.

    Nel 1936 Il Consorzio trasferì la pista al Ponte Somalia; le dimensioni della pista erano 400m di lunghezza e 80m di larghezza.

 

L'IMPIEGO BELLICO

 

    Con lo scoppio della guerra le autorità militari proposero di utilizzare la pista a fini militari e pertanto il Consorzio sistemò la zona a nord dei moli Eritrea e Somalia ricavando sulla banchina una pista di circa 900m per 250m e portando la pista del Somalia a 140m. Nel 1941 la pista sulla banchina fu allungata a circa 1000m.

    Per poter operare furono requisiti un magazzino, una piccola fabbrica ed una fonderia dove si sistemarono il deposito di materiali e gli alloggi del personale, l'autoreparto trovò la propria sede in un hangar della RUNA (nuova denominazione del Regio Aero Club d'Italia), la stazione radio trovò posto sul silos vinario della ditta Occhetti, per i pasti fu fatta una convenzione con la trattoria Pastorino.

    Nell'estate del 1941 furono completate le installazioni previste: 5 baracche in legno per ospitare magazzino, dormitori, cucina e mensa, uffici e locali per le telescriventi, servizi. Fu inoltre realizzata una aviorimessa per la manutenzione degli aerei con affianco 6 piazzole per il parcheggio dei velivoli. Il complesso degli edifici fu edificato alla radice del Ponte Eritrea.

    La lunghezza della pista sulla banchina era nella norma del periodo, l' utilizzo era però limitato dalla presenza di ostacoli: a levante la Lanterna, la centrale termoelettrica e la collina di S.Benigno; si atterrava e decollava con direzione ponente facendo estrema attenzione alle ciminiere ed agli elettrodotti degli stabilimenti Ansaldo. La pista di Ponte Somalia disponeva, includendo parte della banchina,  di 600 m: con vento favorevole gli atterraggi avvenivano verso nord ed i decolli verso sud.

    I voli notturni erano limitati dalla mancanza di un sentiero luminoso e di riflettori, era presente solo una piccola luce a fine pista. In caso di necessità dopo il tramonto gli aerei andavano ad atterrare a Sarzana o ad Albenga.

    Una sezione dell'82° Squadriglia del 13° Gruppo del 2° Stormo fu il primo reparto ad essere stanziato sull'Aeroporto n° 145 Posta Militare 3100, così era denominata dalla Regia Aeronautica  la pista sulla banchina del porto di Genova.

    Il 2° Stormo operava anche da Albenga, Novi Ligure e Sarzana: l'attività era ovviamente di difesa del territorio ligure dagli attacchi dei bombardieri inglesi.

    Il 17 dicembre 1941 viene costituita la Sezione Caccia Autonoma che il 1° maggio 1942 diventerà Sezione Intercettori Aeroporto 145 P.M. 3100.

     Gli aeroplani assegnati alla Sezione erano 6 CR 42, di cui solo due adatti al volo notturno, e un Ca 164.

    L'attività d'addestramento era ovviamente dedicata ad esercitazioni con la Dicat e con reparti di bombardieri: in particolare con gli Stuka di base a Piacenza. Si svolgeva anche addestramento notturno nell'ambito dei limiti precedentemente indicati.

   La massima attività bellica si svolse tra l'ottobre ed il dicembre 1942 quando la città subì numerose incursioni di bombardieri inglesi. In particolare si ricorda il combattimento della notte tra il 23 ed il 24 ottobre nel quale il ten. Catania colpì ripetutamente un bimotore inglese visto precipitare, perdita però non confermata da fonti ufficiali della Raf.

    L'Aeroporto 145 servì anche per accogliere i RE 2001 destinati alle prove di compatibilità con la portaerei Aquila in fase di allestimento nel porto di Genova.

    Il 19 dicembre 1942 la sezione fu sciolta: personale e materiale fu trasferito a Sarzana, nel corso del 1942 aveva compiuto 751 voli di cui 45 missioni belliche per un totale di 428 ore di volo (51 in missione di guerra).

    Da quella data  e fino al termine della guerra l'Aeroporto fu utilizzato saltuariamente da voli di collegamento e trasporto.

 

IL DOPOGUERRA

 

L'11 Ottobre 1957 fu  inaugurata  nella zona di ponte Somalia la Scuola di pilotaggio per idrovolanti dell’Aero Club di Genova, dotata di una nuova autorimessa per i tre Macchi 308 idro in dotazione. La scuola fu intitolata a Giorgio Parodi, asso genovese scomparso durante l’ultima guerra,

 

 

 

 

 

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